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NON É UN PAESE PER GLI ALBERI – CONTINUA LA MATTANZA

Per alberi, piante e patrimonio naturale a Capaccio Paestum, da quando si è insediata la Giunta Alfieri, è un brutto momento. Si persegue sul territorio una politica orientata a liberare spazi (a pro di cosa non lo si è ancora capito – se non di un parcheggio volgare e selvaggio di auto) a danno della natura. Nelle scorse settimane, la fascia pinetata, sulla base di quanto contenuto nel Piano di Gestione Forestale dei beni silvo-pastorali del Comune di Capaccio Paestum, è oggetto di disboscamento.

Il parere tecnico dell’Associazione Ambiente e Territorio di Capaccio Paestum

Secondo quanto indicato nella scheda 45 del Piano Comunale di Gestione Forestale, risulta soltanto una media di 30 alberi morti per ettaro (su una densità media per ettaro di circa 1008 piante). Con atto n.126 del 25/06/2020, si è approvato il Piano di Gestione Forestale dei beni silvo-pastorali del Comune di Capaccio Paestum con periodo di vigenza decennio 2020/2029. Nei beni da gestire c’è la pineta litoranea che insiste nel nostro territorio per 187 ettari. La pineta, ad eccezione della sez. 46 situata a Capaccio Scalo, ricade nella Riserva naturale Foce Sele Tanagro e Monte Eremita, il riconoscimento del valore naturalistico dell’area trova sostegno giuridico mediante la legge regionale 1 settembre 1993, n. 33, rientra nel Sito di Interesse Comunitario SIC IT 8050010, Area di Tutela Paesaggistica d.lgs. 42/2004, perimetrazione del Sito Unesco IT 842-001. Nella fascia pinetata, fin dall’impianto fu prevista la suddivisione in fasce parafuoco, che oggi però sono diventate vere e proprie strade che conducono agli arenili. Nel piano di miglioramento, recupero, manutenzione e lotta agli incendi boschivi si legge che “Si propone il diradamento dei filari con eliminazione di tutte le piante che evidenzino un ridotto accrescimento radiale divenute ormai irreversibilmente soccombenti nei confronti della compagine più vigorosa che le hanno rese cachettiche perché sopraffatte nella lotta fra commensali”. “I programmati interventi colturali saranno condotti in armonia con il disposto del Regolamento Regionale n.3/2017 come modificato dal regolamento Regionale n. 8/2018 per eventuali interventi di lotta attiva”. Secondo quanto indicato nella scheda 45, località Torre di Mare, in una superfice totale di 7,25 ettari, abbiamo soltanto una media di 30 alberi morti per ettaro (su una densità media per ettaro di circa 1008 piante). Non sono presenti alberi vetusti, buona è la classe di fertilità, età media 60 anni, altezza media 25 metri, diametro medio 15 centimetri.

I PRECEDENTI INTERVENTI

A novembre 2020, in via Urano, di fronte al Villaggio dei Pini in località Torre di Mare, 2000 mq di area pinetata furono messi kaput. Alberi tagliati, senza se e senza ma. Da Palazzo di Città fanno sapere che la ditta che stava eseguendo i lavori sarebbe andata al di là della ordinaria messa in sicurezza prevista dall’apposita ordinanza sindacale (n. 140 ottobre 2020), in base alla quale il taglio avrebbe dovuto riguardare solo le piante morte ed eventuali rami pendenti e pericolosi.

A primavera 2021, sono stati più di 40 gli alberi totalmente soppressi lungo tutto Viale della Repubblica, strada provinciale. Il tratto in cui furono tagliati gli alberi ha pertinenze sia da parte del Comune di Capaccio Paestum che del Consorzio di Bonifica di Paestum. Sono questi tre Enti che devono dare spiegazioni su quanto fatto.

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