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IL VALORE EDUCATIVO DELLO SPORT

Ritengo che lo sport debba essere considerato come un vero e proprio strumento educativo, prioritario, soprattutto per i nostri figli, valutando il ruolo che l’attività sportiva ricopre all’interno della nostra cultura sociale, familiare e scolastica. La nostra epoca è segnata dall’invadente onnipresenza dello sport: lo sport è un rumore di fondo planetario che condiziona la percezione della realtà e di noi stessi. Possiamo quindi sottolineare come lo sport sia oggi radicato nel nostro tessuto economico e sociale, costituendo una parte integrante dello stile di vita e dei comportamenti individuali di un numero sempre crescente di cittadini. Anche da un punto di vista educativo lo sport sembra ricoprire un ruolo importante dal quale ci aspettiamo tanto. Consideriamo infatti la finalità educativa, preventiva, sociale, di educazione alla legalità ed alla democrazia, cioè è importante formare cittadini ancora prima di atleti. Lo sport rappresenta un fenomeno dalle molteplici implicazioni, rispetto alle quali la sua interpretazione come semplice fatto sportivo sarebbe destinata al fallimento. Lo sport è un fatto sociale totale, nel senso che esso mostra implicazioni di carattere culturale, politico, giuridico, ed economico, in grado di trasmettere modelli di vita e pratiche di comportamento più o meno virtuose: lo sport è lo specchio della nostra società.

CREARE UNA CULTURA ALLO SPORT

Da una parte troviamo un mondo, che è quello psico-pedagogico che a gran voce segnala nell’esperienza sportiva un momento di formazione non solo motoria, ma anche psicologica affettiva, emozionale e relazionale. Dall’altra ci scontriamo, invece, con un mondo che è quello dello sport praticato che ci risveglia da questa visione attraverso episodi di violenza, di diseducazione e di aggressività che nulla hanno a che vedere con il ruolo che lo sport dovrebbe avere e veicolare; una pratica nella quale ci si esprime attraverso la trasgressione, il conflitto e il desiderio di vincere a qualsiasi prezzo. Purtroppo anche lo sport giovanile viene coinvolto in questa realtà. Qualcuno a questo punto dovrà pur prendersi carico di questa missione che viene richiesta da più parti: non basta fare sport per crescere bene, occorre farlo nel modo corretto, nel rispetto dei modi e dei tempi della maturazione di ogni singolo atleta, nell’osservanza di un’etica professionale propria di tutti gli educatori. E, soprattutto, è necessario creare una cultura allo sport. Si può creare una cultura dello sport attraverso degli eccellenti educatori, capaci di caricare lo sport di un valore educativo che di per se non ha; attraverso dei modelli responsabili del loro ruolo perché chi insegna, segna-dentro, lasciando una traccia indelebile nei corpi e nei cuori dei ragazzi; attraverso delle Istituzioni maggiormente attente alla funzione formativa ed educativa rispetto ad interessi politici ed economici.

LE REALTÀ DEL TERRITORIO SALERNITANO

Esistono nel territorio salernitano tante realtà, Associazioni Sportive e Società impegnate con fatica in discipline sportive diverse capaci di trasmettere tali valori, meritevoli di attenzioni, una su tutte la Società Ginnastica Salerno, realtà nata dall’intuito dell’intraprendente Antonello Di Cerbo. Ora al di là dei due Campionati di Serie A vinti da Ginnastica Salerno, e di campioni emersi come Salvatore Maresca, plurimedagliato, in una disciplina complessa e faticosa, c’è da sottolineare la trasmissione dei valori educativi che i coach trasmettono ai tanti bambini e non solo, che frequentano fin da piccoli. L’esperienza di mio figlio, che oggi ha 10 anni compiuti e che fin dall’età di 3 anni ha iniziato a praticare la ginnastica in quella Società, è l’esempio lampante di come lo sport possa tramettere valori che si ritrovano poi in famiglia, nella scuola e tra gli amici. Per concludere credo che chiunque lavori in ambito sportivo debba essere consapevole di avere una grande responsabilità nel portare avanti e promuovere una pratica sportiva capace di veicolare esperienze e contenuti formativi: la potenzialità educativa insita nella pratica sportiva altro non è che il frutto dei valori, delle motivazioni, delle aspettative, degli obiettivi di noi adulti che ci occupiamo di sport, dalle organizzazioni più complesse come CONI e Istituzione Scolastica a quelle più piccole inserite nel tessuto sociale locale come Società e Associazioni Sportive.

Luigi Bernabò

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