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Pillole di Primo Soccorso

PILLOLE DI PRIMO SOCCORSO/5

BLS – Basic life Support: il supporto vitale di base.

Viviamo grazie a tre funzioni di primaria importanza: coscienza, respiro e circolo. La coscienza, ovvero la facoltà di avvertire, comprendere, valutare ciò che riguarda la nostra sfera individuale; la respirazione, processo fisiologico che permette all’organismo di prelevare dall’aria l’ossigeno necessario alla sopravvivenza di organi e tessuti e, al tempo stesso, di smaltire l’anidride carbonica generata dall’attività cellulare; la circolazione, ovvero, l’insieme degli organi che permettono la circolazione del sangue nell’organismo per rifornire le cellule di nutrienti e ossigeno e consentire l’eliminazione dell’anidride carbonica e di altri prodotti di scarto. Come possiamo dedurre, fisiologicamente, il respiro e il circolo sono le funzioni che per forza di cose non devono mai mancare. Senza la funzione coscienza il nostro organismo può continuare perfettamente a funzionare, tutti i processi fisiologici non vengono meno, e la vita non è in pericolo. Invece, se vengono a mancare, anche una sola delle altre due funzioni, la nostra vita è in pericolo. Infatti, il nostro corpo, per mezzo dei contributi che respiro e circolo apportano, può fornire alle cellule l’ossigeno di cui hanno bisogno per poter svolgere le proprie funzioni. Una cellula può resistere senza ossigeno circa 4/6 minuti, (le prime a perire sono le cellule del cervello), per cui, a seguito della mancanza di apporto, queste cominciano a morire e il corpo, già in morte clinica (mancanza di funzioni vitali), andrà incontro prima a morte cerebrale (morte delle cellule del cervello) fino poi a morte biologica (definitiva assenza di funzioni). Fortunatamente, queste funzioni vitali sono vicariabili, per cui se in presenza di una persona che non è cosciente, non respira e non ha circolo, possiamo intervenire con poche semplici azioni. In genere, queste condizioni si manifestano in seguito ad attacco cardiaco. In Italia abbiamo circa 60.000 casi all’anno ed è un evento che può colpire tutti: maschi e femmine, giovani e vecchi, sani e malati, sportivi e non. Si può manifestare con dolori alla parte alta del corpo, ad uno o più arti (non per forza solo il braccio sinistro), allo sterno o retrosternale, alla base del collo oppure, subdolo, alla bocca dello stomaco, dove spesso, e fatalmente, è scambiato per indigestione. Oppure, ancora più subdolo, l’attacco cardiaco può manifestarsi senza dolore, come spesso accade ai malati diabetici. In genere, però, i sintomi sono chiari: sudore freddo, senso di costrizione specie alla parte alta del corpo e, se presente, dolore ingravescente, che non tenta a scemare. Se ci capita di essere presenti al manifestarsi di un attacco cardiaco, la prima cosa da fare è far sedere l’infortunato, questo deve fare quanto meno sforzo possibile e subito chiamare il servizio di emergenza sanitaria 1.1.8. Non si trasporta in auto propria un sospetto arresto cardiaco, poiché non si è in condizioni di intervenire precocemente in caso di mancanza di coscienza e/o arresto respiratorio e/o cardiaco. Come già detto in un articolo precedente, nessuno ci impone di intervenire, la legge ci impone solo di effettuare la chiamata di emergenza. E se vogliamo intervenire, si può fare, il necessario è saper fare ciò che bisogna fare anche perché, se si interviene in modo scorretto, si è passibili penalmente in caso di danni alla persona. Ma come comportarsi se bisogna intervenire? Mettendo in atto il BLS-Basic Life Support ovvero il supporto vitale di base. Il BLS è una sequenza, un protocollo di intervento che descrive passo passo come intervenire se siamo in presenza di una persona inanimata. La prima cosa da fare è il Controllo della scena: bisogna stabilire se la scena in cui andremo ad operare è sicura per noi soccorritori e per l’infortunato. Importante se siamo al cospetto di uno sconosciuto, è indossare guanti e mascherina. Controllo della coscienza: avvicinarsi all’infortunato e scuoterlo dalla parte inferiore del corpo. “Signore, signore, mi sente? Signore, signore, mi sente?”, questi due stimoli, tattili e verbali, ci fanno stabilire se una persona è cosciente o, in mancanza di risposte, non cosciente. Quest’ultima, ci autorizza a mettere in pratica il BLS. Chiedi aiuto; Posiziona Allinea Slaccia e Spoglia: posiziona l’infortunato su un piano rigido e se sul letto o poltrona posizionarlo a terra supino. Allinea gli arti al corpo e slaccia cinture, stringhe, cravatta, reggiseno e poi libera il torace per poter effettuare le valutazioni del caso; Mo.To.Re: controlla per un massimo di 10 secondi se sono presenti Movimenti, Tosse o Respiro; Chiamata al 1.1.8.: se non risponde e non ci sono segni Mo.To.Re.; Sicurezza delle vie aeree: se non conosci l’infortunato posizionagli una mascherina su naso e bocca per evitare che disperda microgoccioline di saliva che potrebbero essere portatrici di virus; Compressioni Toraciche esterne CTE: sovrapponi le mani al centro del torace e con le braccia tese comprimi profondamente 5/6 cm con una frequenza di 100/120 compressioni al minuto, senza interruzioni, lasciando risalire il torace, tra una compressione e l’altra, senza staccare le mani dalla posizione. Interrompere il meno possibile le Compressioni toraciche. Le Compressioni toraciche vanno effettuate fino alla ricomparsa di segni Mo.To.Re. oppure fino all’arrivo dei soccorsi specializzati o fino allo sfinimento del soccorritore. Oppure, fino all’arrivo di un DAE, Defibrillatore automatico esterno, che verrà collegato tramite degli elettrodi al torace dell’infortunato per poi seguire le indicazioni che ci vengono impartite dalla macchina. Va da sé che il BLS e il BLS-d sono abilità che vanno prima imparate, seguendo un buon corso, e poi addestrate periodicamente per non perderne la capacità e la padronanza.

Pasquale Annunziato

Istruttore PSTI della Croce Rossa Italiana

Istruttore BLSD IRC Comunità

Istruttore Advanced Oxigen Provider PADI/DAN

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